Il fondo salario accessorio è un fondo istituito per il personale degli enti pubblici, compresi gli enti locali, allo scopo di finanziare le retribuzioni accessorie, ossia quegli emolumenti a carattere premiale o compensativo che vengono erogati ai dipendenti pubblici per ragioni di merito, di professionalità o di particolari condizioni di lavoro.
Il fondo è alimentato dalle risorse stanziate dal bilancio degli enti pubblici destinati alle retribuzioni accessorie, alle quali si aggiungono anche le risorse derivanti dalla riduzione delle spese di personale relative alla diminuzione del personale o alla riduzione delle retribuzioni.
Il fondo è gestito dagli enti pubblici, che ne determinano la ripartizione tra i vari dipendenti sulla base di criteri di merito, professionalità e anzianità di servizio.
La normativa che regola il fondo salario accessorio è contenuta nel Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spesa pubblica (TUEL), approvato con il Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modifiche ed integrazioni. In particolare, l’articolo 53 del TUEL prevede che le amministrazioni pubbliche possano istituire fondi destinati alle retribuzioni accessorie del personale.
Il fondo salario accessorio rappresenta dunque uno strumento per valorizzare il merito e la professionalità dei dipendenti pubblici, ma anche per incentivare il raggiungimento degli obiettivi dell’ente pubblico e per migliorare le condizioni di lavoro del personale. Tuttavia, l’utilizzo del fondo deve essere sempre coerente con le norme che disciplinano la spesa pubblica e deve avvenire in modo trasparente e equo, garantendo la massima tutela dei diritti dei dipendenti pubblici.








